Perché il Master in Immigrati e rifugiati?
Sono ormai decenni che l’Europa è attraversata da movimenti migratori
che vedono protagonisti sia singoli che gruppi: ci si reca in Europa per molteplici
motivi, sia in seguito a spinte all’esodo da parte dei propri paesi
(povertà, siccità, guerre, mancanza di lavoro o mancata possibilità
di studi e di qualificazione professionale ad alto livello, ecc.), sia a causa
di motivi di attrazione esercitati dai paesi europei per motivi di ordine
culturale (v. la conoscenza della lingua di un paese europeo, magari un paese
già colonizzatore, per cui si è studiato in scuole europee e
si ipotizzano affinità, tratti culturali in comune); oppure, per ragioni
religiose: si è di religione cristiana, si intende conoscere più
da vicino i paesi che sono stati la culla di queste credenze. Nel caso del
cattolicesimo, può essersi verificata la mediazione di qualche istituto
religioso. O ancora, si può emigrare rispondendo a una domanda più
strettamente economica (vedi le politiche di agevolazione messe in essere
in certi periodi da paesi europei bisognosi di manodopera: è il caso
dei flussi di immigrati che, caratterizzati nei primi anni da una certa mobilità,
sembrano oggi tendere invece a stabilizzarsi nei paesi di arrivo). Ma si può
anche arrivare in Italia perché costretti, perché oggetto di
persecuzioni che possono avere una origine politica, religiosa, etnico-razziale.
Più raramente, può trattarsi di persecuzioni dovute a motivi
legati al genere, o anche ad altre cause: si tratta di persone che chiedono
o hanno chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato.
Oggi tra l’altro la nozione di rifugiato così come è stata
ipotizzata dalla Convenzione di Ginevra del 1951 appare decisamente stretta,
tanto che in Italia si è ricorso a “permessi temporanei”
per venire incontro alle esigenze della fuga, ad esempio, di molti curdi e
di altre popolazioni, specialmente dalla ex Jugoslavia. Si tratta quindi di
presenze che hanno inciso e incidono sul tessuto sociale, inducendo trasformazioni
che investono vari settori, dal mercato del lavoro alle tematiche educative
(l’istanza di intercultura compare da tempo nelle scuole italiane),
dal campo religioso (si sono affacciati in Europa in genere e anche in Italia
immigrati cristiani, ma anche di fede islamica; si hanno molteplici forme
di induismo e di buddhismo, religioni tradizionali africane, altre religioni
e credenze) a quello della vita quotidiana.
Questo Master intende preparare i molti operatori dell’informazione,
delle istituzioni pubbliche in primo luogo, quindi degli enti locali, delle
persone coinvolte nella gestione della sicurezza e del welfare, e in seconda
istanza coloro che sono responsabili di imprese e del personale, nonché
dell’area dell’associazionismo e del volontariato. Persone tutte
che si trovano, a diverso livello, ad operare con immigrati e rifugiati, avendo
di regola a disposizione soltanto strumenti culturali auto costruiti o, comunque,
di tipo artigianale. Si tratta, dunque, di aiutare chi è in qualche
modo interessato a queste tematiche (o potrebbe esserlo) a porsi in maniera
più avvertita nei confronti di questa realtà, potendo offrire
un buon bagaglio di competenze professionali operanti in varie direzioni.
Ivi compresa la possibilità di programmare e rendere operative le nuove
consapevolezze e competenze acquisite, su piano locale e su più vasta
scala.
Il M.I.Ri.S durante il 2001-2002 ha offerto ai propri partecipanti un alto
numero di lezioni frontali, seminari, dibattiti, proiezioni documentaristiche
e non, oltre a stage presso enti e istituzioni pubbliche e private, tra
cui Ministero dell’Interno, M.I.U.R., Ministero del Lavoro, ANCI (Associazione
Nazionale Comuni Italiani), Sviluppo Italia, Unioncamere, Alto Commissariato
delle Nazioni Unite per i Rifugiati e CARITAS Diocesana ecc. In vari casi
ai corsisti è stato richiesto il prolungamento della loro attività
presso questi enti al di là dei termini previsti con una relativa
retribuzione. In alcuni casi sono stati offerti agli stagisti piccoli contratti
di lavoro (max. 20 mesi)
Destinatari e selezioni
Il Master si è indirizzato a quanti già operano nel mondo
del lavoro e, nell’ambito della propria attività, avvertono
l’esigenza di un accrescimento delle competenze e delle capacità
operative, ma anche a persone che devono ancora immettersi in quel mondo.
In particolare, il Master è rivolto a: operatori della comunicazione;
personale già operante nelle scuole anche a livello direttivo; operatori
che già sono in contatto con le tematiche dell’immigrazione,
nel campo del diritto e della pubblica sicurezza: dall’avvocato al
magistrato, dalla polizia e altri corpi di pubblica sicurezza (è
da notare che da tempo esistono corsi su queste tematiche cui hanno partecipato
vice commissari della polizia e vincitori di vari concorsi) agli operatori
del sistema penitenziario e a quelli dei centri di permanenza temporanea,
per non parlare dei responsabili del personale di varie aziende, anche di
tipo commerciale e d’impresa; personale che opera negli enti statali
e locali in relazione a immigrati e rifugiati; immigrati, rifugiati; persone
interessate alla comunicazione interculturale; giovani laureati che devono
ancora affrontare il mondo del lavoro e che siano interessati alle relazioni
inter-culturali, alle tematiche delle migrazioni, a quelle dell’asilo.
Per iscriversi è necessario avere conseguito una laurea presso una
università italiana o un titolo di studio ritenuto equipollente in
Italia, o un diploma universitario. È richiesta, oltre alla conoscenza
dell’italiano quella della lingua inglese o francese. I posti disponibili
sono al massimo 50. L’ammissione, in caso, sarà valutata a
partire da:
· curriculum
· valutazione tesi, loro pertinenza
· pubblicazioni, titoli scientifici
· esperienze di studio o lavoro svolte in contesti multiculturali
o nei servizi (preferibilmente pubblici) cui accedono immigrati e rifugiati
· conoscenza di lingue straniere.
Può essere condotto, ove la Commissione giudicatrice lo ritenga opportuno,
un colloquio.
Sedi
Hanno offerto spazi: l’ANCI, il Museo della Liberazione di Roma, l’Associazione
Rialto Sant’Ambrogio e la Fondazione “Il Faro”. Hanno
offerto ore di lezioni gratuite l’UCHNUR e il CIR.
Percorso didattico
Il corso si struttura in un anno in cui si prevedono diversi moduli e varie
aree di specializzazione. Il monte ore complessivo è di 1500, pari
a 60 crediti, di cui 400 per stages. Lo stage può essere valutato
da 10 a 15 crediti. Le ulteriori 1100 ore comprendono lezioni, esercitazioni
e work shop, oltre allo studio individuale. Di queste lezioni, una parte
potrebbe essere svolta attraverso video-conferenza per ora prevedibili con
le sedi dell’Università di Lecce e ci si augura, con l’Università
di Napoli Federico II. Per il conseguimento del diploma del master è
richiesto un totale di 60 crediti. Lo studente dopo aver seguito i moduli
basilari inoltre sceglierà dei corsi all’interno delle aree
di specializzazione, per un totale di almeno 15 crediti. Per l’elaborato
finale si prevedono fino a 10 crediti.
Moduli basilari
1° I principali paesi di origine dei migranti (insegnamenti riguardanti
essenzialmente i paesi dell’Est europeo; l’Africa; l’America
Latina; L’India e i paesi limitrofi, cultura, religioni, condizioni
di vita. Le interpretazioni europee)
· Storia della civiltà arabo-islamica
· Storia della colonizzazione e della decolonizzazione
· Diritto comparato
· Immigrati, rifugiati e religioni
· L’India e l’Estremo Oriente: descrizioni e interpretazioni
· L’Africa: fattori di spinta e di attrazione dell’emigrazione
· L’America Latina e il ruolo della comunicazione
· I Balcani: un difficile equilibrio
2° L’Europa contemporanea (insegnamenti di relazioni internazionali,
di storia contemporanea e storia sociale; migrazioni e mutamento sociale;
normativa, con particolare riguardo a immigrati e rifugiati, cenni alle
principali credenze religiose). Gli insegnamenti esamineranno e presenteranno
le principali ricerche in merito.
· L’Europa dalla fine della prima guerra mondiale a oggi
· Mobilità umana e mutamenti sociali
· L’Europa e i movimenti migratori
· Diritto dell’Unione Europea con particolare riguardo all’asilo
e all’immigrazione
· Sociologia dell’ambiente e del territorio
· Lingua Inglese
· Demografia
· Statistica sociale
3° L’Italia oggi Normativa in materia dell’immigrazione
e dell’asilo: mutamenti nel mondo del lavoro; religione; nuove forme
di comunicazione; formazione professionale; gli enti locali, i servizi ecc.
· Sociologia del lavoro o dell’organizzazione
· Diritto del lavoro
· Informatica, oppure Sistemi di elaborazione delle informazioni
· Le componenti simboliche della società
· La comunicazione e gli immigrati
· Nozioni di economia
· Principi e fondamenti del Servizio Sociale
Aree di specializzazione
I temi evidenzieranno sempre i legami tra teorie e ricerche sul campo, terranno
conto delle realtà degli immigrati e dei rifugiati e implicheranno
esercitazioni e stages da parte degli studenti. Andranno seguiti complessivamente
7 corsi che potranno essere scelti nell’ambito delle varie aree di
specializzazione e che permetteranno l’acquisizione di 15 crediti.
a. La comunicazione sui migranti (Teorie e tecniche della comunicazione
di massa; La rappresentazione dello straniero; Cinema, fotografia e televisione).
b. La comunicazione coni migranti: i diritti di cittadinanza (Comunicazione
interculturale; Comunicazione multimediale e legislazione europea; La situazione
italiana: ipotesi e realtà).
c. La comunicazione con i migranti: il lavoro (Impresa e società;
Economia e gestione delle imprese; Comunicazione e marketing territoriale,
oppure Comunicazione d’impresa; Commercio e immigrazione; Articolazione
territoriale e distribuzione settoriale).
d. La comunicazione con i migranti: i diritti (Legislazione italiana; Legislazione
europea; Istituzioni di diritto pubblico; Principi di diritto amministrativo).
e. La comunicazione con i migranti: alfabeti interculturali (Scuola e sperimentazione;
Il ruolo delle biblioteche e l’educazione interculturale; Linguistica
o Teorie e tecniche dei nuovi media).
f. La comunicazione con i migranti: servizi pubblici offerti e il volontariato
in Italia (il Welfare e il volontariato; Le associazioni degli immigrati;
Teorie e metodi della pianificazione sociale).
g. La ricerca e la progettazione (Metodi e tecnica della ricerca sociale;
Analisi di testi e messaggi; Tecniche qualitative per la raccolta dati;
Per un turismo culturale e religioso; Nozione di programmazione aziendale)
Gli stages
Gli stages potranno riguardare anche la tematica della salute e dei suoi
problemi (Servizi). Esiste infatti un importante nodo problematico per quanto
attiene alla salute della donna e all’equilibrio psicofisico nelle
migrazioni. Potranno riferirsi, soprattutto, ad attività di Enti
(pubblici o privati) interessati alle tematiche dell’emigrazione e
dei rifugiati. (ACNUR, CIR, Caritas, OIM, ICS, CDS, ecc.). Uno stage è
di 400 ore
Informazioni
Per ulteriori informazioni: masterimmigrati1@yahoo.it.
Via Salaria 113 a Roma
tel. 06/49918445.
Sito web:
http://www.masterimmigrati.it
Bando per l'A.A. 2004/2005