Perché il Corso in Web Writing ?
Scrivere per il web è spesso un mestiere lasciato all’improvvisazione
o all’attitudine personale, stretto da una parte dai linguaggi della
programmazione, dall’altra dal predominio della grafica. E’ invece
indispensabile che il web writing assuma gradualmente i contorni di una vera
e propria professione, caratterizzata da saperi sistematizzati, ruoli definiti
e competenze specifiche che consentano di fronteggiare non solo le routines
quotidiane ma anche le emergenze. Saper scrivere per la Rete sta diventando,
infatti, sempre più importante e urgente in un momento in cui l'euforia
per la novità del mezzo sta passando e l'attenzione si è spostata
sullo stile e sui contenuti. Velocità, chiarezza, immediatezza sono
solo alcuni tratti distintivi di un web writer qualificato, un professionista
che deve destreggiarsi tra saperi differenti: dal giornalismo alla grafica,
dalla pubblicità all’informatica. L’esperienza di questi
ultimi anni ha dimostrato che le figure più valide e richieste dalla
aziende che operano nella ICT sono quelle in grado di linkare abilmente competenze
di tipo tecnologico con capacità di selezione e trattamento dei contenuti.
Per questo il corso è particolarmente indicato anche per coloro che
intendano svolgere mansioni legate alle nuove forme di editoria cartacea ed
elettronica, alla gestione di linguaggi multimediali e, più in generale,
a professioni che richiedono abilità di sintesi di un concetto e\o
di un testo e capacità creative.
Il corso intende dunque formare una specifica figura professionale, non rinunciando
tuttavia a fornire una serie di competenze trasversali spendibili in ambiti
lavorativi in cui siano necessarie abilità di redazione sintetica e
reinvenzione creativa del testo scritto (agenzie pubblicitarie, agenzie stampa,
redazioni di siti web,ecc.). In altre parole, le competenze acquisite durante
i mesi di corso saranno, a nostro giudizio, spendibili in una ampia gamma
di settori operativi: editoria multimediale, publisher, divisioni enterprise
di grandi imprese multimediali, l’e-commerce, il settore audiovisivo
di aziende che realizzano prodotti e servizi di webcasting, ecc.
Al di là di ogni insegnamento specialistico e tecnico, comunque previsti
nell’articolazione dei moduli, il fine principale del corso è
offrire agli allievi una serie di riferimenti interdisciplinari che consentano
di individuare vere e proprie coordinate culturali nel mondo professionale,
favorendo l’ingresso e la mobilità nei settori di lavoro che
si basano sulla comunicazione e le relazioni umane. Anche per questo, il corso
mescolerà volutamente molti generi espressivi, senza escludere la stessa
attualità: dal fumetto al romanzo, dal film al caso di cronaca. Cercare
di capire quali meccanismi sono sottesi ai vari linguaggi sarà una
delle ricerche costanti che il Corso intende promuovere.
Docenti del corso
Il punto di forza del corso è rappresentato dalla stretta integrazione
tra mondo universitario (professori ordinari, professori associati, professori
a contratto, ricercatori e dottori di ricerca provenienti dalla Facoltà
di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi
di Roma e dalla Facoltà di Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’Università
degli Studi di Perugia) e mondo aziendale (professionisti della new economy
provenienti da qualificate aziende di settore: Inwind, Iol, Kelyan del Gruppo
Franco Bernabè, ecc.). A questi due nuclei di docenze si aggiunge
un ristretto numero di docenti illustri – nel ruolo di visiting professor
- provenienti dal mondo della cultura, della comunicazione. Accanto alle
lezioni tradizionali e alle ore di laboratorio sono infatti previsti incontri
con personalità del giornalismo, della narrativa e del cinema come
Corrado Augias, Carlo Lucarelli, Pupi Avati, Vincenzo Cerami, Paolo Mauri,
Enzo Siciliano.
Sede
La sede del Corso è il Centro Studi Città di Orvieto, situato
sulla piazza del Duomo di Orvieto
Finanziamenti e collaborazioni
La “Scuola di Babele” nasce da un’idea e un’iniziativa
di Corrado Augias. Nella sua trasposizione moderna, la Babele descritta
dalla Genesi, emblema del disordine ma anche della confusione dei linguaggi,
della fatica della diversità, si carica di altri significati simbolici:
la frammentazione, la commistione, l’impegno della formazione. Da
questi stimoli, l’idea di una scuola che insegni a ri-leggere i testi
letterari e mediali e che avvicini i ragazzi al mestiere della scrittura.
Il corso, promosso dal Centro Studi Ciità di Orvieto in collaborazione
con la regione Umbria e il patrocinio dell’Università di Roma
La Sapienza e l’Università di Perugia, costituisce la prima
iniziativa formativa promossa dalla Scuola.
Il finanziamento della Regione Umbria – Fondo Sociale Europeo ha reso
possibile la completa gratuità della frequenza..
Destinatari e selezioni
Al corso possono accedere 15 laureati di tutte le Facoltà. I candidati
iscritti alle prove di selezione per la prima edizione hanno affrontato
una prova scritta e un colloquio orale.
L’aula della prima edizione è composta da studenti provenienti
da diverse esperienze formative e professionali.
Il percorso formativo
Il corso si configura come una specializzazione post-lauream di alto profilo
della durata di cinque mesi per 500 ore complessive (20 crediti). L’articolazione
della attività didattica è prevista su cinque ore giornaliere
per 5 giorni la settimana per 3 mesi. Seguiranno 2 mesi di stage.
Il percorso è strutturato in 3 moduli:
1. Il primo modulo, “basic”, di 65 ore, intende mettere in comune
un set di elementi fondamentali per neo laureati provenienti da Facoltà
afferenti a diversi ambiti disciplinari. In questo modulo saranno forniti
ai corsisti fondamenti di sociologia della comunicazione (analisi degli
scenari di consumo mediale, stili di fruizione, generi della comunicazione,
ecc.). e di marketing aziendale. Il corsista potrà inoltre acquisire
una serie di competenze informatiche di base (architettura di un calcolatore
e uso di Windows, introduzione alle reti di calcolatori, la rete Internet
e il World Wide Web).
2. Il secondo modulo, “atelier di scrittura creativa e web writing”,
di 235 ore, è dedicato da un lato ad acquisire competenze e conoscenze
avanzate di comunicazione e tecniche di lettura e scrittura di un testo,
dall’altro a sviluppare abilità tecniche e operative. Obiettivo
del modulo è fornire ai corsisti, attraverso lezioni teoriche ed
esercitazioni pratiche, gli strumenti della scrittura on line - dalla comunicazione
aziendale al comunicato stampa - nonché le tecniche di scrittura
legate ai servizi interattivi (newsletter, forum, e-mail ecc.). Contestualmente,
il modulo mira a sollecitare le competenze creative e di comunicazione dei
corsisti prevedendo un percorso formativo orientato all’apprendimento
dei “saperi di base” della comunicazione (“saper leggere”,
”saper scrivere”) delle routines e degli stili comunicativi,
così come alla verifica del “saper fare”. Per scrivere
in rete (ma anche per leggere la rete), è necessario appropriarsi
di un codice comunicativo ibrido, una sorta di koinè, che origina
dalla commistione di linguaggi e generi differenti. Ad esempio, quando si
scrive per il web, il design è parte integrante del processo della
scrittura ed anche il testo viene presentato come grafica e come immagine.
La grafica, a sua volta, può essere letta come un testo e può
fornire più dati e informazioni di un'intera pagina scritta.
E anche il vuoto, il “blank”, acquistano la loro importanza:
indirizzano e fanno fermare lo sguardo. Allo stesso tempo, un testo on line
deve essere seduttivo come un romanzo ed avere la capacità di sintesi
di un messaggio pubblicitario. Deve, in altre parole, saccheggiare da generi
e linguaggi differenti per essere efficace e catturare l’attenzione
del navigante.
Infine, le 200 ore dedicate allo stage consentono di combinare le competenze
teoriche acquisite con esperienze vissute sul campo. Durante il periodo
di lavoro in azienda, i corsisti avranno la possibilità di acquisire,
analizzare ed elaborare strumenti operativi rilevati direttamente da attività
culturali tramite modelli inseriti nella programmazione didattica. Gli allievi
saranno inseriti, per gruppi, in alcune imprese che aderiscono al progetto
e avranno la possibilità di verificare in quale modo le conoscenze
acquisite alla fine del ciclo formativo siano abitualmente utilizzate nell’impresa.
A conclusione del periodo di stage è prevista una fase di verifica
delle ricadute occupazionali del percorso formativo.